Testimonianze (part 2)

Padre Pio con Grazia Carbotti e la sorella
Padre Pio con Grazia Carbotti e la sorella

Padre Pio nella mia vita

Padre Pio è parte della mia vita e di quella della mia famiglia fin dagli inizi degli anni ’60, quando io ero ancora bambina e mia madre era una giovane sposa. Sembrerà inverosimile, ma tutto ebbe inizio con un sogno. La mia mamma , infatti, sognò un frate sconosciuto che passeggiava lungo una strada del mio paese. Lei, subito, non appena lo vide, gli andò incontro e, toccato il manto che aveva addosso, gli disse:” Padre, la salvezza dell’anima”. Il frate la guardò e le rispose: “Sei salva”. Al risveglio, mia madre si chiese che significato avesse quel sogno.

In quei tempi, era consuetudine che i confezionisti andassero a vendere le loro merci fuori dal paese nei periodi delle fiere e che vi rimanessero a lungo. Fu proprio al ritorno da una di queste fiere, e precisamente da quella di Manfredonia, che un vicino di casa di mia nonna portò il ritratto di un frate in odore di santità che svolgeva la sua missione in un paese del Gargano, San Giovanni Rotondo. Quando mia madre lo vide fu molto, ma molto meravigliata perché riconobbe in quella foto il frate che aveva sognato qualche tempo prima. Fu così che, a partire da quel momento, la mia mamma, insieme a sua sorella Maria, chiese informazioni sul frate e sul luogo in cui dimorava.

Incominciammo da allora a recarci periodicamente a San Giovanni Rotondo; ricordo che alcune strade che conducevano lassù non erano ancora asfaltate. La partenza da Martina Franca, luogo di nostra residenza, era all’incirca alle 18.00/ 19.00 circa, per arrivare in tempo a partecipare alla Santa Messa che Padre Pio celebrava alle 4.00 del mattino. Mi è rimasta nella mente la folla che attendeva l’apertura della Chiesa di S. Maria delle Grazie, a notte fonda, e la moltitudine di gente, in cui c’ero anch’io, che, al termine della Messa, si recava sotto la finestra della cella di padre Pio, da dove il Padre si affacciava per salutare tutti i fedeli. I miei genitori e i miei zii ebbero più volte l’opportunità e, quindi, la Grazia di confessarsi da Padre Pio e di ricevere da Lui la Santa Comunione.

Intanto io e mia cugina ci avvicinavamo all’età della Prima Comunione. I miei genitori e i miei zii sentirono fortemente il desiderio che La ricevessimo da Padre Pio ed espressero questa volontà ai frati del Convento. Il 13 Maggio 1967 fu il giorno in cui Io e mia cugina avemmo il privilegio di ricevere la Prima Comunione dalle Sante Mani di Padre Pio. Ero molto emozionata, anche se non riuscivo ancora a capire la grandezza del dono che stavo ricevendo. Davanti all’altare eravamo io, mia cugina e il mio fratellino che, pur non dovendo ricevere l’Eucarestia era seduto con noi. Tutta la gente presente commentava: “Sembrano i tre pastorelli di Fatima” ( era proprio il giorno in cui ricorreva la prima apparizione della Vergine a Fatima). Nel momento della Comunione, ricordo bene, tremavo per l’emozione e non riuscivo a staccare gli occhi da quelli di Padre Pio. Finita la Celebrazione, ci recammo in sagrestia dove incontrammo il Padre che ci benedisse nuovamente e, mettendo la Sua Mano sul nostro capo, ci disse:” Siate sempre puri come questo giorno”. Al termine ci attendeva una sorpresa: si avvicinò un fotografo ai miei genitori a cui chiese l’indirizzo di casa per inviare le foto che aveva scattato. Essi, insieme ai miei zii, furono molto felici perché, proprio alcuni istanti prima, mia madre aveva detto di essere dispiaciuta per non poter conservare alcun ricordo della giornata. Alla richiesta da parte dei miei genitori del costo delle foto che avrebbero pagato subito, il fotografo rispose che non era assolutamente disposto a farsele retribuire dando questa spiegazione:” Dormivo e il Padre mi è venuto in sogno dicendomi: ALZATI, PRENDI LA MACCHINA E VIENI IN CHIESA DOVE CI SONO DUE COLOMBE BIANCHE. Ho fatto quello che mi ha detto e, arrivato qui, ho capito”.

Io sono cresciuta all’ombra di Padre Pio; Lui è presente sempre, in tutte circostanze liete e non; nei momenti difficili, nei momenti bui e in quelli belli mi ha sempre fatto sentire la sua presenza e il suo sostegno. Ricordo che da ragazza attraversavo un difficile momento: sognai una luce folgorante in cui apparve San Michele Arcangelo. Dopo pochi giorni sognai Padre Pio che distribuiva l’Eucarestia ed io ero in fila. Temevo che dovesse arrabbiarsi con me, ma arrivato il mio turno, mi guardò e, mentre mi dava la Comunione, sorridendo, mi disse “ Le Grazie si ottengono pregando”. La mia vita da quel giorno cambiò completamente, ritornai a sorridere, ma solo dopo molto tempo capii l’importanza del sogno e del collegamento con quello di San Michele Arcangelo. Come questo ce ne sono stati tanti altri di episodi in cui davvero Padre Pio mi ha fatto sentire la sua presenza.

Grazia Carbotti

Part 1 Part 2